Informazioni Generali

Valencia è la terza città di Spagna, con più di 805.000 abitanti; è inoltre la capitale della Comunità Valenciana e della provincia di Valencia.
La città gode di un clima mediterraneo, umido e temperato, con estati calde, in cui la temperatura arriva a superare i 40°C. Gli inverni sono miti, con una temperatura media di 12°C nei mesi più freddi.
Le attività economiche principali permangono immutate dall’epoca romana: si tratta del commercio e dell’agricultura; anche il turismo è un’importante fonte di guadagno per la città.
Tra i personaggi famosi originari di Valencia, spiccano Paco Ibañez e Nino Bravo.
In marzo si celebra la festa di Las Fallas in onore di San José: questa celebrazione può essere comparata al Carnevale, benché ancora più imponente (e con il fuoco!).
Durante una settimana intera carri preparati dagli abitanti dei diversi quartieri sfilano per la città e vengono scelti il principe e la principessa di Las Fallas. Alcuni dei carri migliori vengono conservati nel museo di Las Fallas  e, alla fine della settimana, tutti i carri vengono bruciati in un enorme falò.
Questa celebrazione attrae molte persone dalla Spagna e da tutta Europa.

Ayuntamiento de Valencia

La Storia

La città Valentia Edetanorum fu fondata dai Romani nel 138 a.C., ma fu completamente distrutta nel corso della guerra fra Pompeo e Sertorio. La ricostruzione avvenne nel primo secolo d.C., epoca in cui vennero erette alcune costruzioni tipicamente romane, quali il foro e l’anfiteatro; venne ugualmente realizzato un porto sul fiume Turia.
Nelle ultime decadi dell’Impero Romano, la città andò incontro ad una profonda decadenza, con infrastutture lasciate incomplete, l’abbandono di molte zone ed uno spopolamento massiccio.
Quando i Cristiani si insediarono nella città, le restituirono parte del suo antico aspetto; tuttavia, dalla scarsa documentazione ancora presente, sappiamo che non vi furono avvenimenti degni di nota in quest’epoca, né la città conobbe un periodo di fioritura e forte sviluppo.
Valencia fu conquistata dagli Arabi nel 711 e ricevette il nome di Balansiya. Gli Arabi restaurarono gran parte della città e cominciarono ad erigerne le mura.
Dopo la caduta del califfato, Valencia divenne una taifa e crebbe enormemente; nuove mura vennero costruite attorno alla città.
La città fu conquistata da El Cid alla fine dell’XI secolo: tuttavia, egli regnò solo fino al 1102, epoca nella quale gli Arabi si impadronirono nuovamente della città e proclamarono l’Islam nuova religione ufficiale.
Ibn Mardanis, il Rey Lobo, governava Valencia e la Murcia, quando nacquero dei conflitti con la tribù almohade, presente nel sud della Spagna; dopo una lunga lotta, fu quest’ultima ad avere la supremazia e ad impossessarsi della città nel 1171.
All’inizio del XIII secolo le fortificazioni della città vennero rafforzate perché resistessero all’assalto della truppa aragonese che incalzava; tuttavia Jaime I conquistò la città nel 1238.
Dopo la riconquista, la città fu invasa dalla peste e divenne il teatro di numerose lotte fra il Regno di Valencia e il Regno di Castilla.
L’età d’oro della città di Valencia fu il XV secolo: molti importanti monumenti vennero costruiti, fra i quali la Torres dels Serrans e El Micalet, e ci fu un notevole progresso anche nelle arti.
La Guerra per la Successione causò innumerevoli problemi, come nel resto della Spagna; tuttavia, nei secoli successivi vi fu un notevole sviluppo, in particolare per quanto riguarda la produzione della seta, con più di 25.000 persone impiegate in questo settore.
L’occupazione francese del 1812 portò importanti benefici alla città, giacché vennero introdotte misure per tutelare la salute pubblica e la sicurezza.
Il XIX secolo fu caratterizzato da lotte politiche e da movimenti per l’indipendenza; in questo periodo, le antiche mura della città vennero abbattute ed essa poté espandersi.
Durante la Guerra Civile la città divenne capitale della Repubblica e ciò la rese uno dei bersagli preferenziali della campagna militare di Franco, che prese possesso della città nel 1939.
Dopo la fine della dittatura, la città ha conosciuto un periodo di fioritura, e nuovi progetti, come la Ciudad de Artes y de la Ciencias, hanno conferito a Valenzia un aspetto più moderno ed una personalità distinta, individuale.

 

Monumenti di Valencia

La Torre del Miguelete

Si tratta di uno dei monumenti più famosi di Valencia, costruito fra il 1381 e il 1425 e in origine collegato alla cattedrale.
La torre è alta 51 metri; il primo piano è enorme, con una scala per salire sino in cima; la parte superiore ospita le campane. Dalla cima della torre si ha una splendida vista della città.

La Lonja de la Seda

Questo edificio fu costruito fra il 1482 e il 1498. È costituito da quattro parti, tra cui spicca per bellezza il Salón Columnario. Il soffitto poggia su colonne di 16 metri di altezza.
Questa costruzione, in cui si incontravano i mercanti dell’epoca, fu progettata da  Pere Compte, Johan Corbera, Johan Yvarra and Domingo Urtiaga. Ha l’aspetto di una fortezza medievale ed è l’immagine del potere economico della città nel XV secolo.

Il Mercado Central

Il Mercado Central è un edificio modernista costruito fra il 1914 e il 1928 da Francisco Guardia e Alejandro Soler y March, architetti della Scuola di Architettura di Barcellona.
Il mercato è ancora presente ed ogni giorno si può trovare cibo fresco come pesce, frutti di mare e verdura.
Le due cupole danno al Mercado l’aspetto di una cattedrale, una cattedrale  commerciale.
L’edificio è situato nei pressi della Lonja de la Seda, nel centro della città.

La Ciudad de Artes y de las Ciencias

Questo complesso moderno fu progettato da Santiago Calatrava e Félix Candela e inaugurato il 16 aprile del 1998. È situato nella parte finale dell’antico letto del fiume Turia e ospita costruzioni come El Museo de las Ciencias Principe Felipe, un museo interattivo di scienza, e l’Oceanográfic, l’acquario più grande d’Europa: 110.000 metri quadrati e 42 milioni di litri d’acqua.

Ciudad de Las Artes