Informazioni Generali

All’epoca dell’Impero Romano, il villaggio di Iruñea divenne una città grazie alla fondazione di Pompaelo, creata da Cneo Pompeo Magno nell’anno 74 a.C.; egli stabilì nella zona un accampamento militare che, con il tempo, sarebbe diventato Pamplona.
Fu occupata dai Musulmani nel secolo VIII e, nel 778, Carlo Magno distrusse le mura che la circondavano, prima della Battaglia di Roncisvalle.
Dopo le invasioni visigote, musulmane e carolinge, nella seconda metà del secolo IX la città si consolidò attorno all’emergente nucleo cristiano. La dinastia Jimena, nel secolo X, organizzò questo movimento sociale e politico e diede origine al Regno di Pamplona che, nel 1164, prenderà il nome di Regno di Navarra. Il cambiamento di nome era finalizzato a sottolineare la sovranità del territorio.
Intorno alla città originaria (Navarreria, dove vivevano i Vascones) sorsero nuovi nuclei di abitanti (San Nicolás, la cui popolazione era piuttosto eterogenea e San Cernin, abitata soprattutto da Franchi); ciascuno di essi aveva una propria amministrazione e godeva di privilegi, benché dipendesse dall’autorità del vescovo.

La città fu occupata nel 1512 dall’esercito comandato dal Duca di Alba, per ordine di Fernando il Cattolico. Pamplona, che si schierò dalla parte dei Beamontesi nella guerra civile fra Beamontesi e Agramontesi, si arrese il 25 luglio 1512, gia con le truppe castigliane alle porte.
Resistette agli attacchi francesi del 1794 (Guerra de la Convención), ma durante la Guerra d’Indipendenza fu una delle prime città a cadere sotto la spinta delle truppe napoleoniche, nel 1808; l’occupazione durò sino al 1813.
A Pamplona si verificò la prima sollevazione popolare. Alla fine del XIX secolo si costituì la Gamazada, movimento popolare in difesa dei Fueros; gli abitanti di Navarra decidettero di perpetuare la memoria dell’accaduto per trasmetterla alle generazioni successive. Per questa ragione, si costruì a Pamplona nel 1903 il Monumento a los Fueros, davanti al Palazzo di Navarra.
Per alcuni partigiani del nazionalismo basco, Pampelune sarebbe la capitale storica di euskal herria (Paese di Euskera o, più in generale, Paese Basco).

 

Monumenti di Pamplona

Le Mura:

  • Furono erette per scopi difensivi nel 1512, a partire dalla annessione della città al regno di Castiglia e Aragona. Furono dichiarate Monumenti Nazionali nel 1937. Attualmente, si presentano come un recinto con giardini all’interno, nei quali è possibile passeggiare. Nello spazio delimitato dalle mura troviamo la Ciudadela(la Cité), il Pórtico de Francia, il Portico de San Nicolás, il Baluart de Rédin, la Fortaleza de SanBartolomé, gli Arnes, Jardines de Taconeras, Jardines de Antoniutti, il Pórtico Nuevo.

Piazze

  • Plaza del Castillo: È il centro nevralgico della città. La piazza è circondata da edifici dei secoli XVII e XVIII. E’ situata fra il quartiere antico e quello moderno.
  • Plaza de Rodeznos: Di stile barocco. Risale alla metà del secolo XX.
  • Plaza de los Fueros de Navarra: Piazza ellittica costituita da spazi verdi e pitture. Fu progettata da Rafael Moneo e Estanislao de la Quadra Salcedo nel 1970.

Ponti:

  • Puente de la Magdalena:Costituisce parte del Cammino di Santiago.
  • Puente de Santa Engracia Collega i quartieri di Rochapea e Curtidores.
  • Puente de Miluce: Romanico. Fu ricostruito nel XIX secolo.

Chiese:

  • Catedral Basílica Santa María la Real: Fu costruita nel XX secolo sopra le rovine di una cattedrale romana antica e fu terminata nel 1525. La parte esterna è in stile gotico, così come le navate centrali; le parti interne, tuttavia, sono state realizzate in stili diversi: la sacrestia è gotica e di stile rococò. La Virgen del Sagrario è installata nell’altare maggiore, davanti al quale dovevano prestare giuramento i re di Navarra prima di prendere possesso della corona. Sono degni di nota: il chiostro gotico europeo del 1277 e 1472, l’altare della cappella Santa Cristina del XVI secolo, le sedie centrali scolpite da Esteban de Obray, la facciata neo-classica del 1800, una delle campane, La Maria, del 1854, che pesa 12.000 kg. È la seconda campana più grande di Spagna.
  • Iglesia de San Nicolás: Chiesa fortezza del 1231. È in stile romanico con una transizione al gotico e con alcune reminiscenze cistercensi. Ha spesso avuto la funzione di proteggere i parrocchiani. È situata nel mezzo del quartiere antico.
  • Iglesia de San Cernin o San Saturnino: Fu costruita nel secolo XIII dai re di Navarra; è anch’essa una chiesa fortezza. In particolare, spicca la Capella de la Virgen del Caminodel secolo XIII. La Torre sur o del Reloj con el Gallico sono gli emblemi della città, Pocico de San Cernin è una targa posta al suolo davanti alla chiesa.
  • Iglesia de San Lorenzo Calle Mayor: Fu costruita nel 1901 sopra le rovine di una chiesa barocca da Florencio Ansoleaga. Lo stile, neo-classico, non è di grande valore artistico; tuttavia, all’interno si trova la Capella de San Fermín, molto importante in occasione della fiera di San Fermín

Musei:

  • Museo de Navarra: È stato collocato nell’antico ospedale di Nuestra Señora de la Misericordia. Ci sono 7700 mq di esposizioni permanente, temporanee e sale per conferenze. Il museo ospita una collezione di mobili di Navarra che risale agli inizi del 1900 e una raccolta di opere d’arte (quadri, sculture, oggetti…) distribuite su quattro piani in ordine cronologico, partendo dal Paleolitico sino al XX secolo.
  • Museo Capella: realizzato da Remiro de Goñi. Lo stile è gotico; il portico è barocco e risale al 1733. Attualmente, ospita il Museo de Arte Religioso (arte del Rinascimento e barocca).
  • Archivo Municipal y Antiguo Seminario de San Juan: L’edificio fu costruito nel 1734 in stile barocco. Dal 1984 ospita l’Archivo de la Historia della città. È particolarmente interessante la cappella neogotica che ospita il Museo Pablo Sarasatedal 1991.
  • Museo Pablo Sarasate: vi è racchiusa l’eredità artistica che il pittore ha lasciato alla città prima della sua morte nel 1893.
  • Museo Diocesano(secolo XIV): è collocato nella cattedrale. Vi sono esposti oggetti religiosi di tutta la regione di Navarra: sculture, quadri, oreficeria…

Altri monumenti:

  • Municipio:è l’edificio più significativo di Pamplona, costruito nel 1752. Fu creato da José Zay e Lorda. Lo stile è barocco, le colonne sono di stile ionico, dorico e corintio. I famosi fuochi d’artificio della festa di San Fermín si sparano dal balcone del secondo piano.
  • Palacio de Navarra o Diputación: lo stile è neoclassico, della seconda metà del XX secolo. Fu costruito da José de Naguria ed è la sede del governo di Navarra. Sono particolarmente interessanti: il Salón del Trono, l’altare della cappella, la Sequoia gigante del giardino, il quadro del re Fernando VII dipinto da Francisco Goya.
  • Cámara de Cuentas: è situata nel Palacio de la Edad Mediadel secolo XIII. Dal 1980 è la sede dell’ufficio autonomo del Controllo dei conti pubblici. Vi è conservata una collezione di monete di Navarra di tutte le epoche storiche.
  • Palacio Arzobispalfu costruito nel 1736, in stile barocco; attualmente, è il palazzo dell’Arcivescovo.
  • Estatua de los Fueros: questa statua fu realizzata nel 1903 da Manuel Martinez Ubago. Fu finanziata grazie ad una sottoscrizione pubblica ed era il símbolo della protesta contro un Governo che intendeva revocare i Fueros de Navarra(le leggi di Navarra).
  • Palacio de los Navarros Tafalla: Risale al secolo XVIII e lo stile dell’architettura è il barocco nobiliare. Il palazzo è attualmente sede del Parlamento Nazionale Vasco a Pamplona.
  • Antigua Audiencia o Antiguo Palacio de Justicia: Fu costruito nel 1892. Durante il XX secolo, divenne Palazzo di Giustizia, ora è sede del Parlamento di Navarra.
  • Palacio Real y Archivo General de Navarra: è situato nel quartiere antico. Fu costruito nel 1190 per ordine del re Sancho VI. Durante il Medio Evo, divenne la residenza dei re e dei vescovi. È stato da poco restaurato da Rafael Moneo.

 

Feria de los Sanfermines:

Sanfermines sono una festa in onore di San Fermín che si celebra ogni anno a Pamplona. I festeggiamenti cominciano con il lancio di fuochi d’artificio dal balcone del Muncipio alle ore 12,00 del 6 luglio e si concludono alle 24,00 del 14 luglio con il “Pobre de mí”, una canzone di addio.
Una delle attività più famose dei Sanfermines èl’Encierro, che consiste in una corsa di 800 metri davanti ai tori sino alla Plaza de Toros. Gli encierros hanno luogo tutti i giorni fra il 7 e il 14 luglio e cominciano alle otto del mattino, con una durata media di due o tre minuti.
Benché l’encierro sia l’evento più conosciuto dei Sanfermines, molte sono le attività previste in questi giorni: la processione del giorno 7, solennità di San Fermín, è un evento a cui partecipa molta gente della città, così come ai Vespri la sera del giorno 6.
La musica gioca un ruolo importante nei Sanfermines: dalla sveglia della “Pamplonesa” fino ai pasodobles nelle corride dei tori, l’ambiente musicale è dominante. Oltre all’attività della Banda Municipale, con la musica più popolare degli ottoni e i concerti organizzati dal Comune, si apre un ampio ventaglio di possibilità, in cui non manca il tradizionale concerto della Coral de Cámara di Pamplona nel Teatro Gayarre.