Informazioni Generali

E’ il capoluogo della provincia di Cáceres. La citta’ porta lo stesso nome e ha piu’ di 90.000 abitanti. Le origini del nome della citta’ sono ancora argomento di discussione fra due “fazioni”. Una pensa che provenga dal nome delle colonie romane Norba Caesarina Castra Caecilia. L’altra, che abbia un’origine araba: chiamarono la citta’ Al-Qazires o Al-Qazeres.
La citta’ e’ anche conosciuta come la citta’ con 1001 scudi con armi, grazie all’enorme quantita’ di armi appartenenti alle varie famiglie che si trovano in diversi edifici del centro.
E’ il piu’ importante centro turistico dell’Estremadura, e questo fa del turismo la prima fonte di guadagno di Cáceres. Dal momento che e’ la piu’ grande citta’ della regione, e’ anche il centro commerciale e amministrativo della provincia, e il settore dei servizi si e’ sviluppato particolarmente bene.

La Storia

Come a Badajoz, anche a Cáceres furono rinvenuti resti romani. In numerose grotte furono ritrovate immagini di impronte di mani, risalenti all’epoca del paleolitico. Durante il I secolo a.C. i Romani costruirono due accampamenti vicino alla colonia di Norba Caesarina, e vicino alla via di comunicazione che oggi conosciamo come Via dell’Argento (Ruta de la Plata). I Visigoti arrivarono dopo la caduta dell’Impero Romano e distrussero la citta’ nel V secolo a.C. e per piu’ di quattro secoli non se ne  senti’ piu’ parlare. Non vi sono documenti di quel periodo ed essa non viene nominata neppure nei libri di Storia.
Gli Arabi ricostruirono la citta’ per la sua posizione strategica, vicino ai confini della guerra contro i Cristiani. Durante il XII secolo essi costruirono un muro di difesa, causando la caduta della citta’ solo dopo un lungo assalto il 23 aprile 1229, quando il re Alfonso IX di León entro’ trionfalmente in citta’ a cavallo. La citta’ ricevette molto denaro proveniente dalle Americhe, con il quale vennero costruiti molti palazzi, chiese e altri monumenti.
In seguito alla Riconquista, la citta’ conobbe la pace e pote’ svilupparsi ulteriormente. Dal momento che non subi’ piu’ attacchi ne’ assedi, ora e’ una delle citta’ monumentali meglio conservate al mondo. Oltre a cio’, la Cáceres di oggi e’ anche una citta’ moderna, che ha ogni cosa di cui si puo’ aver bisogno a portata di mano. Ma sono i monumenti che si incontrano ad ogni angolo della citta’ad essere la principale attrazione turistica per la quale  bisogna assolutamente visitare Cáceres.

 

Monumenti di Cáceres

Torre de Bujaco

La Torre de Bujaco e’ il monumento piu’ conosciuto di Cáceres. E’ situata nella Plaza Mayor ed e’ alta 25 metri. E’ di origine araba ma venne anche utilizzata dai Fratelli di Cáceres, che la difesero contro gli attacchi del calliffo arabo-spagnolo Abu Ya’ qub nel 1173. Egli ne ordino’ il restauro in seguito alla sua vittoria, ma perse nuovamente contro la Riconquista cristiana. Molto piu’ tardi, nel XVI secolo, furono aggiunti due balconi e, nel XVIII secolo, due punti panoramici, uno di fronte e l’altro sull’altro lato. Il nome, probabilmente, prende origine dalla parola buhaco, la statua di Genio Andrógino che venne collocata sul balcone tra il 1820 e il 1962.
Tra il 1672 e il 1791 aveva anche un orologio e fu per questo anche conosciuta come la Torre dell’Orologio. E’ aperta ai turisti, che possono godere di una buona vista sulla citta’ dal tetto dell’edificio.

La chiesa di Santa Maria

La chiesa di Santa Maria era in origine una moschea, ma fu trasformata in chiesa in seguito alla Riconquista. La costruzione duro’ dal XIII al XVI secolo. E’ stata costruita con pietre di granito in stile romanico, ma mostra anche influenze gotiche. Il campanile fu costruito, in stile rinascimentale, tra il 1554 e il 1559. Seguendo la necessita’ della citta’ di essere in grado di difendersi da sola, alla chiesa venne data una forma quadrata e con poche decorazioni esterne. All’interno si trova l’altare maggiore, costruito nel 1551. La chiesa ospita anche un museo, che pone in mostra alcune opere sacre. La piu’ importante e’ un organo del 1703, che viene ancora utilizzato oggi.

Il Palacio de las Veletas

Questo edificio si trova nella parte piu’ bella dell’antico almohade alcázar. E’ uno dei pochi edifici privo di elementi difensivi. Fu costruito nel 1477 da Diego Gómez de Torres. Lorenzo de Ulloa lo rinnovo’ completamente nel 1600. Sulla facciata vi sono due grandi stemmi delle famiglie di entrambi gli architetti. Sul tetto vi e’ una grande cancellata con doccioni e segnavento (veletas), che danno il nome all’edificio.
All’interno vi e’ il museo di Cáceres, che contiene importanti opere archeologiche ed etnografiche, cosi’ come molte opere d’arte. Ma e’ nel seminterrato del palazzo che si trova lo spettacolo migliore. Esso misura 10 metri per 15 ed e’ stato parzialmente scavato nella pietra naturale. Vi sono 16 archi, sostenuti da 12 colonne, alcune delle quali sono di origine romana.