Cammino della Lingua Castigliana

Il Cammino della Lingua Castigliana (El Camino de la Lengua Castellana) è un itinerario culturale che ripercorre i luoghi chiave dell’origine e dell’espansione del castigliano durante il Medioevo. Il percorso inizia a San Millán de la Cogolla (La Rioja), si addentra nel cuore di Castiglia e León attraverso Valpuesta, Santo Domingo de Silos, Valladolid, Salamanca e Ávila, e culmina ad Alcalá de Henares (Madrid).
Questo progetto è nato nel 1998 su iniziativa del Governo della Rioja e si è consolidato con la creazione della Fundación Camino de la Lengua Castellana, il cui scopo è promuovere e valorizzare questa ricchezza turistica e patrimoniale.

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Le tappe del percorso

  1. San Millán de la Cogolla (La Rioja)
    Il Monastero di San Millán de Yuso custodisce le Glosse Emilianensi, piccole annotazioni manoscritte a margine di un codice in latino. Queste note furono redatte in diverse lingue: in latino, in basco (euskera) e in un lingua romanza ispanica.
  2. Valpuesta (Burgos)
    Con l’approvazione della Real Academia Española (RAE), un approfondito studio paleografico sviluppato dall’istituto Castellano y Leonés de la Lengua indica il Cartulario di Valpuesta come la più antica espressione scritta del castigliano (IX secolo). Questo insieme di documenti, composto da 187 testi in latino redatti da 34 scribi del Monastero di Santa María de Valpuesta, conferma che qui si raccolgono le testimonianze più remote della lingua romanza parlata in Castiglia, posizionando la comunità come l’autentica culla della lingua.
  3. Santo Domingo de Silos (Burgos)
    Il periodo di massimo splendore di questa tappa giunse nell’XI secolo, grazie all’intensa attività del suo Scriptorium. A questo periodo risalgono le celebri Glosse Silensi, uno dei documenti fondanti del castigliano (i cui originali sono oggi conservati al British Museum di Londra). Inoltre, il suo monastero è un gioiello dell’architettura religiosa e ospita una biblioteca con oltre 60.000 volumi, tra cui preziosi incunabili, manoscritti e codici.
  4. Valladolid
    La storia ha conferito a Valladolid la fama popolare di essere il luogo in cui si parla il miglior castigliano, un prestigio che risale alla Corte del XV secolo, quando illuminati ed eruditi promossero una lingua esemplare e depurata. A questo splendore contribuirono i grandi autori della letteratura spagnola, che trovarono in questa città la loro fonte di ispirazione. Il viaggiatore può respirare questa atmosfera letteraria nei nomi delle strade e in visite d’obbligo come le Case Museo di José Zorrilla, di Cristoforo Colombo e di Miguel de Cervantes.
  5. Salamanca
    Salamanca è la culla della Grammatica Castigliana di Elio Antonio de Nebrija. Pubblicata nel 1492, fu la prima grammatica di una lingua europea moderna e gettò le basi dello spagnolo attuale. La sua celebre Università, fondata da Alfonso IX nel 1218, è la più antica della Spagna ancora in attività e la terza d’Europa. Con oltre 800 anni di storia, l’istituzione testimoniò la rapida espansione della lingua durante i secoli XIV e XV. In città, oltre all’edificio storico dell’Università, spicca la visita alla Casa Museo di Miguel de Unamuno.
  6. Ávila
    Al suo passaggio per Ávila, l’itinerario si impregna di spiritualità attorno a due figure: Santa Teresa d’Avila (de Jesús) e San Giovanni della Croce. Entrambi diedero forma alla mistica, una delle correnti letterarie più importanti del XVI secolo. Ricorsero alla scrittura per trasmettere emozioni spirituali con un realismo commovente, ed arricchirono i confini della lingua. Secoli più tardi, autori come Unamuno, Baroja e Azorín ripresero il testimone letterario per imprimere l’essenza di Ávila nelle loro opere. Il percorso attraverso la città include la sua imponente muraglia medievale, il Monasterio de la Encarnación e i conventi di Santa Teresa e San José.
  7. Alcalá de Henares (Madrid)
    Il Cammino della Lingua si conclude nella città natale di Miguel de Cervantes. Alcalá de Henares rende omaggio all’autore del Don Chisciotte attraverso la sua Casa Natale, la Plaza de Cervantes e la sua storica Università, dove viene consegnato ogni 23 aprile il prestigioso Premio Cervantes, il massimo riconoscimento delle lettere ispaniche.