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La Gran Ruta de La PlataLa Ruta de la Plata fu, in tempi preromanici, un itinerario utilizzato dalle migrazioni stagionali tra sud e nord dell'occidente peninsulare. Nel secolo II a.C. inizió a costruirsi una antica calzada romana, con il proposito di far comunicare le città di Mérida e Astorga, convertendosi cosí in una delle vie di comunicazione più importanti di tutta la Penisola Iberica. Ancora oggi ci sono alcune costruzioni realizzate dai romani, come ponti, fortezze, pietre miliari , massi di granito che indicano le miglia, e pensioni dove si riposavano i viaggiatori. ![]() Posteriormente se unirono Astorga con Gijón al nord, e Mérida con Siviglia al sud. Quello che si vuole dire è che la Ruta de la Plata finì per diventare una via romana che interessava praticamente tutto l' ovest della penisola da nord a sud, da Siviglia a Gijón. Durante il periodo della Mesta, era il passaggio dei bovini alla ricerca di pascoli migliori, la Cañada Real de la Plata situata sopra la via romana, essendo utilizzata per il trasferimento di bovini fino all'apparizione di ferrovie e strade. A differenza del Cammino de Santiago, la Ruta de la Plata permette di fare molti chiilometro nei campi, camminando o in bici, senza vedere popolazioni e vedendo bei paesaggi naturali che si susseguono. I paesaggi naturali più particolari sono in Estremadura: il Parco Naturale di Monfragüe , la sierra di Gata e il Parco Naturale del Cornalvo sono alcuni esempi oltre alla Dehesas salmantinas o la ribera del Duero zamorana. Astorga, Benavente, Zamora, Salamanca, Bejar, Plasencia, Cáceres e Mérida sono alcune delle città attraverso cui passa questo millenario cammino in cui si può leggere la storia scritta sulla pietra da più di 2000 anni. |
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